lunedì 12 settembre 2011

Lampropeltis

Lampropeltis californiae - ancestrale


Lampropeltis pyromelana pyromelana
TAGLIA
Da adulti raggiungono circa i 90-180cm (a seconda della specie e della sottospecie): campbelli, sinaloae, elapsoides, ruthveni, pyromelana, mexicana e nelsoni restano tipicamente più piccoli raggiungendo approssimativamente un metro di lunghezza (molto piccolo l' elapsoides, molto massicci e lunghi i gaigeae, micropholis, goini).




TERRARIO

Un esemplare baby può tranquillamente essere ospitato in un contenitore di 30cm x 40cm. Esemplari sub-adulti necessitano di uno spazio di 60cm x 40cm x 35-40cm ed un adulto può essere ospitato in 80-100cm x 40-50cm x 40cm circa. Si possono offrire due o più rifugi situati in diverse zone (caldo/freddo, umido, zone sospese); soprattutto per i baby, è possibile offrire tronchi o rami sui quali possano arrampicarsi. I rifugi possono essere realizzati con materiali plastici, legni non resinosi, semplici contenitori o vasi, consiglio di offrire almeno due tane identiche poste in zone a differente temperatura così da evitare che l’animale scelga un riparo che ritiene più sicuro rispetto ad uno più consono alla sua termoregolazione. Il contenitore/terrario deve essere privo di aperture superiori ai 5mm per evitare spiacevoli fughe, un esemplare giovane potrebbe passare fra i vetri scorrevoli se questi hanno un agio prossimo a 6mm. Essendo un animale proveniente dal continente americano (California, Honduras, Ecuador, Messico, Arizona, Texas, ecc...) è consigliato ricreare le condizioni ambientali relative alla stagione calda e quindi risulta necessario riscaldare l'ambiente offrendo una temperatura media diurna prossima ai 26-27°C con il punto caldo che possa raggiungere anche 28-29°C ed il punto freddo prossimo ai 24-25°C mantenendo un tasso di umidità relativa variabile fra il 50% ed il 65%. Di notte si può abbassare la temperatura di 2-3°C. Dovrà essere sempre a disposizione una ciotola dell'acqua in cui possa immergersi o dal quale possa abbeverarsi. Se il terrario è ospitato in un ambiente ben illuminato, seppur indirettamente, sarà possibile fare a meno di lampade, diversamente sarà meglio utilizzare anche solo un neon di bassa potenza per regolare il fotoperiodo simulando le ore di luce diurna. E’ importante utilizzare un termostato/timer per regolare il funzionamento degli elementi riscaldanti/illuminanti, e dotarsi di termometro ed igrometro per poter monitorare i parametri di stabulazione. Per specie montane, come ad esempio pyromelana o zonata, si può mantenere una temperatura media più bassa, con punto caldo sui 24-26°C circa.


SUBSTRATO

E’ importante fornire un fondo che permetta all'animale la miglior condizione igienica. Trucioli di legno non resinoso, torba bionda di sfagno (la più acida che si riesca a trovare), aspen o il classico foglio di giornale potrebbero essere un'ottima scelta, permettendo all'occorrenza di innalzare facilmente il tasso d'umidità - come ad esempio durante i periodi di muta - grazie al potere assorbente e permettendo all'animale di scavare e/o nascondersi anche al di fuori dei rifugi offerti, così da potersi sentire sicuro in qualunque momento. Sconsiglio i tappetini d'erba sintetica o le moquette poiché, dato il metabolismo dell'animale in questione, il fondo sarebbe da lavare con una frequenza notevole (in certi casi anche 3-4 volte la settimana, avendo di conseguenza 3-4 cambi a disposizione). In caso si decida di utilizzare un fondo corpuscolare è importante prestare attenzione durante la somministrazione del pasto al fine di evitare l'ingerimento accidentale di parte del fondo. A tal proposito si può inserire nel terrario un foglio od una piattaforma liscia su cui offrire la preda o trasferire l'animale in un contenitore privo di substrato dove nutrirlo per poi riporlo nel terrario.
Altamente sconsigliate sabbie di ogni tipo, lettiere aromatizzate, trucioli di pino/abete, lettiere per gatti e tutolo di mais: ognuno di questi substrati può causare problemi di varia natura dalla costipazione in caso di ingestione ad eventuali intossicazioni dovute alle esalazioni passando per proliferazione di muffe e batteri e tanti altri spiacevoli inconvenienti.

Lampropeltis californiae - striped albino


CIBO

Offrire prede della taglia adeguata al diametro del corpo del serpente oppure più prede sottodimensionate evitando di eccedere: diversi miei Lampropeltis non si interessano a prede "adeguate" nutrendosi senza alcun problema con piccoli topi o primo pelo di ratto. Un baby può essere alimentato con pinky di topo ogni 5-7 giorni ed eventualmente dopo un paio di mesi sarà possibile offrire 2-3 pinkies a pasto. Dopo 6-7 mesi sarà possibile offrire un primo pelo di topo ogni 5-7 giorni sempre proporzionati al diametro del serpente. A circa 10-12 mesi di vita si potranno offrire 2 primo pelo di topo o un piccolo topolino del tutto formato (sempre in proporzione alla taglia del serpente). Esemplari adulti potranno mangiare 1-2 topi o un ratto di adeguate dimensioni ogni 10-14 giorni. E' da evitare la somministrazione di un pasto in periodo di muta, l'animale è probabile che rifiuti di nutrirsi ma qualora mangiasse potrebbe avere difficoltà digestive oppure rigurgitare per facilitare il processo di ecdisi: mi è capitato una volta di alimentare accidentalmente la femmina californiae striped albino e trovare in terrario muta e pasto rigurgitato la mattina successiva. Consiglio di somministrare prede già morte o scongelate così da eliminare problemi dovuti ad eventuali ferite inflitte da parte della preda. Smuovere lentamente una preda morta con la pinza molto spesso basta per convincere l'animale ad accettarlo e nutrirsi con essa e successivamente è anche possibile stenderla nel terrario lasciando che la esamini ed ingoi da solo: solitamente evito di smuovere prede ad animali che le accettano semplicemente riposte in terrario, in questo modo evito di infastidirli inutilmente. A seconda della specie e della relativa capacità mandibolare l'esemplare, a parità di dimensioni, potrà accettare prede più grandi o necessiterà di prede più minute rispetto ai riferimenti di cui sopra, ad esempio, secondo la mia esperienza, un pyromelana è possibile che riesca ad ingoiare prede più voluminose rispetto ad un sinaloae.

Lampropeltis triangulum hondurensis - ancestrale tangerine


MANEGGIAMENTO

E’ necessario evitare di maneggiare l'animale per un paio di giorni successivi al pasto e durante i giorni di muta. In caso si debba maneggiare è importante reggere la parte centrale del corpo lasciando l'animale in condizione di muoversi a proprio piacimento senza fare movimenti bruschi. Ad ogni modo è meglio evitare di manipolarli eccessivamente ed in ambienti troppo freddi poiché potrebbe essere causa di stress o patologie.


MUTA

I colori si spengono ed opacizzano, gli occhi tendono ad una colorazione grigio-blu, il forte ed acceso color corallo tende al bordeaux perdendo la brillantezza tipica. E' preferibile evitare contatti diretti con l'animale mantenendo un tasso d'umidità prossimo al 65-70% o fornendo un riparo inumidito (ad esempio un vaso con del truciolo bagnato). In circa una settimana l'animale varierà la colorazione e la brillantezza del manto fino al momento in cui apparentemente recupererà la pigmentazione abituale, ad uno o due giorni di distanza si libererà della vecchia exuvia. E' importante controllare che non vi siano rimanenze in particolare sull'occhiale e sulla punta della coda. Solitamente effettuano una buona muta anche solo mantenendo il tasso d'umidità abituale però se vi fossero residui attaccati al corpo basterà inumidire ulteriormente l'ambiente nebulizzando con acqua tiepida oppure lasciare 15-20minuti l'animale in un contenitore con dell'acqua prossima ai 26-28°C, successivamente sarà possibile aiutarlo a mano o con del cotone inumidito.

Lampropeltis triangulum hondurensis - ancestrale tangerine
Lampropeltis triangulum sinaloae

Lampropeltis getula nigrita


IN BREVE

Taglia: 90-180cm (a seconda della specie);
Terrario: da 60x40x40 circa (per le specie più piccole) fino a 120x60x40 circa (per le specie più grandi) stabulando singolarmente ogni esemplare offrendo almeno una tana ed acqua sempre a disposizione;
Temperatura: punto caldo 28-29°C (25-26°C circa per le specie montane che vivono ad alta quota);
Substrato: carta, torba bionda di sfagno, trucioli di faggio per cavalli;
Cibo: topi/ratti decongelati di adeguate dimensioni (
indicativamente di peso pari al 20% di quello del serpente - vedere il paragrafo CIBO) senza alcuna aggiunta di integratori e vitamine;
Evitare di maneggiare e mantenere l'umidità attorno al 65-70% nel periodo di muta.
Acquistare solamente esemplari che si siano alimentati diverse volte con prede decongelate.



CONCLUSIONE

Come si può facilmente intuire dagli intenti del nostro sito web, si tratta del genere squamato che più ci appassiona. Generalizzando il Lampropeltis è un animale colorato, agile, attivo e tendenzialmente di semplice gestione che potrà regalare grandi soddisfazioni.

Lampropeltis getula nigrita


Lampropeltis triangulum sinaloae

I pappagalli del genere Cacatua

Classificazione
 
Ordine: Psittaciformes
Famiglia: Cacatuidae
Genere: Cacatua
 

Elenco delle specie
 
Alcune specie del genere Cacatua sono divise in due sottogeneri, Cacatua e Licmetis:
 
Sottogenere Cacatua
Cacatua (Cacatua) alba - cacatua bianco
Cacatua (Cacatua) galerita - cacatua cresta zolfo
Cacatua (Cacatua) moluccensis - cacatua cresta salmone
Cacatua (Cacatua) ophthalmica - cacatua occhi azzurri
Cacatua (Cacatua) sulphurea - cacatua cresta gialla
Sottogenere Licmetis
Cacatua (Licmetis) ducorpsii - cacatua di Ducorps
Cacatua (Licmetis) goffiniana - cacatua delle Tanimbar
Cacatua (Licmetis) haematuropygia - cacatua delle Filippine
Cacatua(Licmetis) pastinator - corella occidentale
Cacatua (Licmetis) sanguinea - corella minore
Cacatua (Licmetis) tenuirostris - corella becco lungo
 
Cacatua leadbeateri - Cacatua del Maggiore Mitchell o cacatua rosa

Specie
 
Cacatua alba

Questo cacatua misura 48 cm di lunghezza; è quasi completamente bianco, con penne gialle sotto le ali e la coda; possiede una grande cresta completamente bianca, davvero maestosa quando è eretta. Il becco è grigio scuro e le iridi marroni o nere; le femmine dopo la maturità possono avere iridi rossicce. Intorno agli occhi è presente un anello di cute biancastra. È molto socievole e affettuoso e ama particolarmente il contatto e le carezze con il proprietario. È anche molto distruttivo perché ama rodere con il becco ogni genere di oggetti. Emette grida particolarmente rumorose. Può essere in grado di imitare le parole ma non è un parlatore  particolarmente abile. La longevità è di 40-60 anni ma può superare gli 80 anni di vita.


Cacatua galerita




Presenta quattro sottospecie, che presentano tra loro lievissime differenze di colorazione, dimensioni del becco e taglia: C. g. galerita, C. g. eleonora, C. g. fitzroyi, C. g. triton.
La taglia è di 45-55 cm; il piumaggio è bianco, con un’evidente cresta gialla, il becco nero e le zampe grigie, intorno agli occhi è presente un anello di cute biancastra. Il maschio ha iridi nerastre, la femmina marrone scuro o marrone rossiccio.
È un pappagallo socievole, attivo e particolarmente longevo: può superare i 70 anni di vita. Molti cacatua di questa specie imparano a parlare. Sono un po’ meno “esigenti” delle altre specie ma particolarmente distruttivi per il desiderio innato di rodere con il becco oggetti duri.


Cacatua moluccensis


È una delle specie di cacatua di dimensioni maggiori, con i suoi 50 cm di lunghezza. Le penne sono di un colore che va dal rosa chiaro al color salmone; presenta una grande cresta che quando è eretta rivela una colorazione arancio. Gli occhi sono circondati da un anello di cute chiara, con iridi nere nel maschio e marrone scuro nella femmina.
È particolarmente intelligente e affettuoso, caratteristiche che richiedono un proprietario molto dedicato in grado di soddisfare le esigenze mentali ed emotive di questo uccello. È tra le specie più facili da addestrare a compiere trucchi ed esercizi. È anche una delle specie più rumorose; al mattino e alla sera emette forti grida per parecchi minuti, cosa che può notevolmente disturbare il vicinato. Può essere aggressivo e causare morsi dolorosi. La vita media è di 40-60 anni.

Cacatua ophthalmica



È di grande taglia, misurando circa 50 cm di lunghezza. Deve il nome all’anello di cute priva di penne intorno agli occhi, di colore azzurro. Ha una lunga cresta arrotondata bianca e gialla ed una colorazione bianca. Gli occhi sono marrone scuro nel maschio, marrone o rossi nella femmina.

Cacatua sulphurea


Misura circa 35 cm di lunghezza. Ha un anello di cute biancastra intorno agli occhi e il becco nero. Il piumaggio è completamente bianco tranne la cresta, i lati della testa e la parte inferiore delle ali e della coda che sono gialli. Allo stato selvatico è a rischio di estinzione.
Comprende 4 sottospecie: C. s. sulphurea, C. s. parvula, C. s. abboti, C. s. citrinocristata. Le diverse sottospecie sono molto simili tra loro, con differenze minime riguardo le dimensioni del becco e l’estensione della parte gialla della cresta. Fa eccezione C. s. citrinocristata in cui la cresta e le penne ai lati della testa sono arancio. Le iridi sono marrone scuro nel maschio, rosse o marroni nelle femmine, mentre il becco è nero. Può vivere 40-60 anni.
È un pappagallo intelligente e affettuoso ma richiede molte attenzioni.


Cacatua ducorpsii



Misura circa 31 cm di lunghezza. La colorazione è quasi completamente bianca, compresa la cresta. Intorno agli occhi vi è un anello di cute azzurrina. Il becco è chiaro. Le iridi sono nere o marroni nel maschio e rosse nella femmina. È un pappagallo giocherellone, dolce e affettuoso, relativamente più tranquillo degli altri cacatua. È abbastanza abile nell’imitare la voce umana. In cattività è piuttosto raro.

Cacatua goffiniana



Misura circa 32 cm di lunghezza. Ha il piumaggio bianco, compresa la cresta; sopra le narici vi sono penne rosate e anche sul petto presenta sfumature rosa. Ha il becco grigio chiaro e un anello di cute chiara, bianca o azzurrina, intorno agli occhi. Le iridi sono nere o marroni nel maschio e rosse nella femmina. Ha un carattere giocherellone e vivace ed è uno dei cacatua che impara meglio a parlare; emette alte grida che possono disturbare. Può vivere 40 anni o più. È ampiamente riprodotto in cattività.

Cacatua haematuropygia




Misura circa 31 cm. Il piumaggio è bianco, tranne le penne della parte inferiore della coda che sono rosse.
Il becco è chiaro, le iridi sono nere o marroni nel maschio e rosse nella femmina. Intorno agli occhi è presente un anello di cute chiara. Può arrivare a 50 anni di vita. In cattività è piuttosto raro.

Cacatua pastinator





Comprende due sottospecie, C. p. pastinator e C. p. derbyi, che si differenziano solo per la taglia leggermente inferiore della seconda.
La lunghezza è di 43-48 cm. Il piumaggio è bianco e la cresta erettile. Tra il becco e l’occhio c’è un ciuffetto di penne arancio. Gli occhi sono circondati da un ampio anello di cute grigio-azzurra.
Si affeziona molto al proprietario, e può essere aggressivo verso altri uccelli. È piuttosto rumoroso. In cattività può vivere oltre 50 anni. 

Cacatua sanguinea



Comprende 5 sottospecie: C. s. sanguinea, C. s. normantoni, C. s. transfreta, C. s. gymnopis, C. s. westralensis. Si distinguono per lievi differenze nella colorazione o nella taglia. Il piumaggio è prevalentemente bianco, con piume rosa o arancio alla base del becco superiore. Presenta anelli perioculari di cute grigio-azzurra che si estendono sotto l’occhio. In natura forma stormi di migliaia di esemplari.
È un ottimo compagno, giocherellone e molto affezionato. Può imparare a parlare. La longevità è di 50-80 anni. È raro in cattività.
   
Cacatua tenuirostris


Misura circa 37 cm. Il piumaggio è prevalentemente bianco, con una banda rossa tra gli occhi e una sulla gola. Intorno agli occhi è presenta un anello di cute azzurra, più ampia sotto gli occhi, le iridi sono marrone scuro. La cresta è piccola. Il becco è chiaro e piuttosto lungo. È un pappagallo piuttosto attivo, socievole e giocherellone e un imitatore abbastanza abile rispetto agli altri cacatua. È raro in cattività.
  

Cacatua leadbeateri



Caratteristiche generali dei cacatua
 
I pappagalli del genere Cacatua sono originari dell’Australia, le Isole Filippine e gli arcipelaghi dell’Indonesia, dove formano grandi stormi.
I cacatua sono caratterizzati dalla presenza di un piumaggio bianco o prevalentemente bianco e dalle penne della testa che formano una lunga cresta erettile. Alcune specie, allevate e riprodotte in cattività, costituiscono uccelli da compagnia molto popolari. Si tratta, infatti, di animali molto sociali, dolci e affettuosi, ma particolarmente esigenti perché richiedono molto tempo e attenzioni, pena l’insorgere di problemi comportamentali quali lo strappamento delle penne, a cui questi animali sono particolarmente inclini. Se non si può dedicare loro molto tempo o si passano parecchie ore fuori casa e il cacatua finirebbe per essere lasciato solo a lungo, questo tipo di animale è fortemente sconsigliato. Un’alternativa può essere l’acquisto contemporaneo di due soggetti, che in questo modo possono farsi compagnia a vicenda. Considerato l’impegno che la gestione di due cacatua comporta, è preferibile avere una certa esperienza con i pappagalli prima di considerare questo tipo di soluzione.
Un’altra caratteristica peculiare dei cacatua è la produzione di una gran quantità di polvere delle penne, un fenomeno naturale e segno di salute del piumaggio. Questa polvere mantiene il piumaggio morbido come la seta, ma facilmente si sparge sulle mani e sugli abiti. Chi soffre di problemi allergici, può risentire negativamente di questo fatto ed è quindi preferibile che si orienti verso altri tipi di pappagalli.
Alcuni cacatua possono imparare a parlare, ma questa non è una caratteristica in cui di solito eccellono, Molti sembrano divertirsi a ballare quando sentono della musica e sono in grado di muoversi in sincronia con la musica. Sono animali molto vivaci, che amano esibirsi e costituiscono una grande occasione di divertimento. Sono intelligenti e possono imparare vari trucchi.
Prima dell’acquisto si deve considerare che questi pappagalli emettono grida molto forti, che fanno parte del loro normale comportamento e che quindi non è possibile eliminare. Ciò può recare notevole fastidio, soprattutto a vicini di casa o di appartamento poco inclini alla confusione.
I cacatua, anche se domestici e affettuosi, possono rappresentare un pericolo per i neonati e i bambini piccoli, che possono essere aggrediti per gelosia o senza motivo apparente. Occorre quindi molta attenzione se si lascia libero un cacatua in loro presenza. Le urla dei cacatua possono inoltre spaventare o svegliare i bambini, soprattutto molto piccoli.
I cacatua possono diventare particolarmente problematici dal punto di vista comportamentale dopo i 5-6 anni di età, quando raggiungono la maturità sessuale.

Longevità
 
I cacatua sono considerati tra i pappagalli più longevi: possono vivere più di 60 anni, e si sa di un soggetto che è arrivato al secolo di vita. Ciò deve far riflettere prima dell’acquisto, perché ci si deve assumere l’impegno a lungo termine di accudire l’animale per tutta la durata della vita, e addirittura di considerare a chi lasciare l’animale che può anche sopravviverci.
 
 
Distinzione dei sessi
 
Sebbene in alcune specie vi sia una lieve differenza di colore dell’iride tra maschi e femmine, l’unico modo sicuro di effettuare la distinzione è tramite il sessaggio, chirurgico o genetico. Il primo si riserva in genere ai soggetti riproduttori, perché l’osservazione delle gonadi tramite l’esame endoscopico (che si effettua in anestesia generale) consente anche di valutarne lo sviluppo e lo stato di salute. Il sessaggio genetico è incruento e consiste nel prelievo di alcune penne che vengono inviate al laboratorio, che in base all’esame del DNA stabilisce il sesso dell’uccello. Di norma non è necessario conoscere il sesso di un pappagallo tenuto come animale da compagnia. Inoltre la riproduzione in cattività dei pappagalli allevati a mano e tenuti in casa come pet è improbabile, anche disponendo di una coppia.
 
 
Acquisto
 
I cacatua sono animali molto impegnativi e prima dell’acquisto è importante fare molte ricerche per imparare più possibile sulla loro gestione ed essere preparati al compito.
I cacatua in vendita sono tutti animali riprodotti in cattività e in genere allevati a mano, in modo da farli socializzare facilmente con le persone. Non si devono comprare soggetti non completamente svezzati, soprattutto se non si ha esperienza nell’allevamento a mano. I cacatua sono nutriti dai genitori (o dall’allevatore) fino a 6 mesi di età, prima di diventare del tutto indipendenti, e un soggetto più giovane, anche se sembra completamente sviluppato può non essere in grado di nutrirsi da solo a sufficienza.
È bene acquistare un cacatua da un negoziante o un allevatore con una buona fama, e fare in precedenza alcune ricerche per valutarne la reputazione. È bene valutare più venditori e non comprare il primo cacatua che viene proposto. Si deve considerare che il prezzo più basso non rappresenta necessariamente un buon affare, perché ciò che si ottiene è in proporzione al prezzo. Si deve inoltre diffidare di soggetti con un costo particolarmente basso, perché può trattarsi di pappagalli malati.
Subito dopo l’acquisto si deve richiedere immediatamente una visita da parte di un veterinario esperto in medicina aviare per valutare lo stato di salute del pappagallo. Il venditore che sconsiglia questo tipo di esame va sempre scartato a priori.
 
 
Alloggio
 
Poiché i cacatua sono pappagalli di taglia medio-grande, richiedono un’ampia voliera, di almeno 1,2 m per lato. La gabbia va posta in una stanza frequentata abitualmente dai membri della famiglia, in modo che il cacatua possa godere della presenza delle persone. La cucina non è tuttavia una buona scelta, perché i vapori che vi si creano possono danneggiare il piumaggio. Le pentole antiaderenti (di teflon) se surriscaldate possono inoltre emettere vapori letali per i pappagalli.
I trespoli devono essere di legno e vanno rimpiazzati di frequente, perché i cacatua tendono a distruggerli con il becco.
Il fondo della gabbia può essere ricoperto da fogli di giornale, economici e pratici da sostituire, perché vanno cambiati tutti i giorni. Almeno una volta alla settimana si deve pulire con cura la gabbia, i trespoli, tutti gli elementi di arredo e i giochi. I recipienti di cibo e acqua (preferibilmente di acciaio) vanno tenuti meticolosamente puliti, come si farebbe per le stoviglie di un bambino.
È utile avere a disposizione un piccolo trespolo in modo da tenere accanto a con sé l’animale durante le varie attività. I cacatua sono molto socievoli e hanno bisogno di interagire con le persone con coccole e carezze, pertanto vanno tenuti fuori dalla gabbia più spesso possibile. I cacatua sono animali attivi e hanno bisogno del contatto con le persone, perciò è escluso di mantenerli costantemente rinchiusi in gabbia. I periodi di libertà devono però essere sempre supervisionati e avvenire in un ambiente sicuro, per evitare che vadano incontro a pericoli o che combinino guai. I cacatua hanno un becco molto robusto, con cui possono rapidamente demolire gli oggetti o danneggiare mobili, soprammobili, piante, tende ecc.
 
 
Giochi
 
I cacatua sono molto intelligenti e amano giocare con vari oggetti. I giochi devono però essere sicuri, di legno o di plastica molto dura, e non contenere vernici tossiche o parti mobili che possano essere ingerite. Particolarmente pericolosi sono piccoli oggetti di metallo (soprattutto piombo e zinco) che possono causare avvelenamento in caso di ingestione. Molti giochi per pappagalli provenienti dall’Asia sono fatti con materiali di scarsa qualità o addirittura con sostanze tossiche: prima dell’acquisto di giocattoli per uccelli si deve verificare la loro origine.
Per evitare che il cacatua si attacchi eccessivamente al proprietario e richieda continue attenzioni, diventando un problema difficile da gestire in seguito, è importante che impari a giocare da solo per almeno parte del tempo. Per ottenere questo è necessario predisporre una gabbia molto ampia con numerosi giochi, di tipo diverso, da rinnovare periodicamente. Sono utili i giochi in cui si può nascondere all’interno del cibo che il pappagallo deve cercare di estrarlo esercitando abilità e intelligenza.
 
 
Bagno
 
Una o due volte alla settimana si può spruzzare il cacatua con acqua, o gli si può lasciare a disposizione una ciotola d’acqua per lavarsi. I cacatua sono animali molto puliti e passano gran parte della giornata a mettere in ordine il piumaggio con cura meticolosa, pertanto non sono necessari altri accorgimenti  per la loro pulizia.
 
 
Alimentazione
 
L’alimentazione deve essere più varia possibile. L’alimento ideale consiste nel pellet per pappagalli integrato con frutta e verdura. Le miscele di semi non rappresentano una dieta bilanciata e a lungo termine causano inevitabilmente problemi di salute e un’aspettativa di vita molto breve. Altri alimenti che si possono offrire sono frutta secca, mais, riso integrale e pasta cotta non salata, patate, patate americane cotte, piselli e fagioli cotti. Come per tutti i pappagalli, si devono evitare l’avocado, la cioccolata, il latte, gli alimenti salati e gli alcolici. Di tanto in tanto si possono offrire uova cotte. Il cibo umido deve essere rimosso dopo poche ore e sostituito con altro fresco, prima che abbia occasione di andare a male. L’acqua, fresca e pulita, deve essere sempre a disposizione. È consigliabile usare recipienti di acciaio, ben fissati, per evitare che vengano distrutti o gettati a terra.
 
 
Legislazione
 
C. moluccensis, C. goffiniana, C. haematuropygia e C. sulphurea sono in Appendice I CITES; tutte le altre specie del genere Cacatua sono in Appendice II. I cacatua in commercio sono di allevamento, ma il venditore deve comunque rilasciare un documento valido che ne attesti l’origine legale, oltre allo scontrino di vendita.

Il pitone reale o Pithon Regius

Python regius

Il pitone reale (Python regius Shaw, 1802), detto anche pitone palla per la caratteristica forma che assume se disturbato o intimorito nascondendo la testa tra le spire, è un serpente della famiglia dei Pitonidi, originario dell'Africa occidentale.

Descrizione

È un rettile dalle modeste dimensioni che supera difficilmente i 150 cm di lunghezza.
Possiede un colorito brunastro con macchie e striature nere che gli donano una livrea particolarmente piacevole alla vista, inoltre ha una testa dalla peculiare forma detta a cuore che lo contraddistingue rispetto altri boidi.


Biologia

È un ofide molto longevo che vive in condizioni ottimali anche 20/30 anni. Raggiunge la maturità per l'accoppiamento intorno a 1 anno e mezzo per i maschi e 2 anni e mezzo per le femmine, è oviparo, la femmina depone in media da 1 a 13 uova covandole per 50/60 giorni fino alla schiusa.
Si nutre di piccoli roditori e mammiferi che uccide per costrizione, talvolta anche di piccoli volatili essendo un animale semiarboricolo (anche se passa la maggior parte della vita nascosto in tane scavate nel terreno da altri animali e successivamente abbandonate). Non è difficile incontrarlo comunque, specialmente di notte, periodo prediletto per la caccia.

Allevamento

Il carattere timido, difficilmente aggressivo e le modeste dimensioni lo rendono un rettile particolarmente indicato per l'allevamento da parte degli amatori; Può saltare dei pasti (ma non c'è da allarmarsi) nel periodo antecedente alla muta (cambio della pelle) o nella fase di adattamento alle nuove condizioni di vita se parliamo di un individuo in cattività; talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute.


L'iguana

L'iguana


Il genere Iguana comprende le iguane in senso stretto (in senso più ampio la stessa parola italiana indica tutti i rappresentanti della famiglia degli Iguanidi).

Descrizione

Le iguane sono molto simili alle lucertole, ma più grosse e più lente. Allo stato adulto possiedono una caratteristica cresta sul dorso, molto più evidente nei maschi che nelle femmine. La testa delle femmine è arrotondata, quella dei maschi triangolare.
In natura possono raggiungere anche i 2,5 m, mentre in cattività crescono fino ai 1,50 - 1,80 m, esemplari di tali dimensioni sono ormai rari a causa della distruzione dell'ambiente che in molte zone provoca sovrappopolazione e conseguente riduzione delle dimensioni, l'industria degli animali da compagnia e il fatto che molti centro e sudamericani la considerano una leccornia. Non è cacciata per necessità ma come specialità gastronomica.
Alcune iguane vivono tutta la vita sopra dei grandi alberi e quando scendono al suolo lo fanno per deporre le uova, accoppiarsi o per spostarsi in un'altra zona. Altre vivono in muri di case abitate o meno, anche nel centro di città, rovine archeologiche e anche sottoterra, specialmente in zone vicine al mare, dove scavano profonde tane. Di mattina al nascere del sole si svegliano e vanno a cercare il punto più diretto al sole, dove rimangono per qualche ora.
Essendo rettili non possono regolare la propria temperatura e quindi devono mettersi all'ombra nelle ore più calde della giornata. La loro dieta è erbivora, anche se nello stomaco di questi sauri sono stati talvolta ritrovate tracce di insetti; l'interpretazione più comune, era che fossero stati ingoiati per caso. Studi più recenti fanno pensare che la percentuale di carne ingerita dipenda dalle condizioni ambientali. Passano la notte in un rifugio-tana, sperando di non essere svegliate da qualche predatore. Animale estremamente resistente, resiste senza danni a cadute da 10/15 metri e se minacciato da un predatore è un eccellente nuotatore e a volte si può incontrare attraversando i canali delle lagune costiere.
Ha buona vista, distingue sicuramente alcuni colori, eccellente udito ed è particolarmente ghiotto di fiori di ibisco rosso e foglioline tenere di basilico. I maschi a volte ingaggiano combattimenti per dispute territoriali, ed hanno un harem di femmine il cui numero varia secondo la ricchezza di cibo e di rifugi disponibili del territorio stesso.

Distribuzione

Le iguane sono proprie del Sudamerica. Vivono infatti nella fascia che va dal Messico meridionale fino al Brasile centrale, al Paraguay, alla Bolivia, ed ai Caraibi.


In cattività

È possibile l'allevamento in cattività approntando un apposito contenitore di misura adeguata (200-300 cm di lunghezza, 150 cm di larghezza,180-200 cm di altezza) e che presenti caratteristiche simili al loro ambiente naturale, il cui nome è terrario. Per far ciò è necessario tenere presente che tipo di animale andremo ad allevare, per regolare le caratteristiche di calore ed umidità appropriate. Cosa molto importante è che l'ambiente sia diversificato, per quanto riguarda la temperatura interna, per permettere all'animale di regolare la propria temperatura corporea, così da avere due fasce di temperatura che andranno dai 20-22 °C notturni ai 35-40 °C diurni con un'umidità intorno al 70-80%. Molto importante è ricordarsi che un maschio adulto può arrivare ai 1,5-1,8 m, mentre si hanno misure decisamente più ridotte per la femmina; questo aiuta per capire le misure del rettilario, che andranno aumentate via via che l'animale crescerà. Il contenitore dovrà avere ai due lati, sinistra e destra, due aperture orizzontali una in alto ed una in basso, per permettere il ricambio di aria. Illuminazione ad incandescenza e una lampada per la crescita dell'iguana, pezzi di alberi all'interno avranno il duplice scopo di abbellimento dell'ambiente e di permettere alle iguane di regolare la propria posizione all'interno del terrario; così facendo riusciranno ad autoregolare la temperatura. È molto importante che il riscaldamento provenga dall'alto, perché i rettili nella parte bassa del corpo non sono protetti come nella parte alta, cosa che potrebbe portare ad ustioni serie. Le lampade a resistenza devono essere protette dal contatto diretto con il rettile. Una cura va prestata anche ai vetri di protezione, che non devono filtrare i raggi fondamentali per il rettile.

Il camaleonte

I camaleonti sono rettili squamati appartenenti al sottordine dei Sauri. Sono contraddistinti da numerosi elementi peculiari: la capacità di mutare colore, la lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui catturano gli insetti, e i grandi occhi che possono ruotare l'uno indipendentemente dall'altro. Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra".


Descrizione

I camaleonti sono creature di dimensioni molto variabili; si va dai 60 cm circa a meno di 10 cm (gli adulti di una specie che si trova in Malawi raggiungono a malapena il centimetro e mezzo di lunghezza). Molte specie hanno la testa "decorata" da protuberanze nasali, rostri, corna, o creste; queste decorazioni sono in genere più evidenti nei maschi.
I principali elementi morfologici che accomunano tutte le specie di camaleonti sono la struttura delle zampe, gli occhi, la mancanza di orecchie, e la lingua. Le zampe dei camaleonti hanno due dita principali, ciascuna delle quali presenta due o tre artigli. Le dita servono al camaleonte come una tenaglia per afferrarsi saldamente ai rami. Le zampe anteriori presentano due artigli sul dito esterno e tre su quello interno, nelle zampe posteriori questi numeri sono invertiti. Gli occhi dei camaleonti rappresentano un caso unico nel mondo animale. Possono ruotare e mettere a fuoco indipendentemente l'uno dall'altro; senza spostarsi, il camaleonte è in grado di osservare l'ambiente circostante a 360°. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso di essa entrambi gli occhi. Gli occhi sono coperti quasi interamente dalle palpebre.
I camaleonti non sono dotati di organo vomeronasale. Come i serpenti, non hanno orecchie. Di alcune specie, viceversa, risulta che comunichino attraverso vibrazioni nei rami e pare siano sordi. I camaleonti hanno una lingua incredibilmente lunga (talvolta più lunga del loro stesso corpo) e sono in grado di tirarla fuori molto velocemente, termina con una pallina di muscolo appiccicosa che serve per catturare gli insetti. Non appena la preda viene colpita, viene ritratta velocemente e l'insetto viene rapidamente masticato dai forti denti del camaleonte (un piccolo camaleonte riesce a mangiare senza difficoltà anche una grossa locusta o una mantide).

Distribuzione e habitat

La maggior parte delle specie di camaleonti si trovano in Africa (due terzi nel solo Madagascar) e in altre regioni tropicali, sebbene vi siano camaleonti anche in alcune zone dell'Europa meridionale (Andalusia e Grecia), nello Sri Lanka, in India e Asia Minore. Nelle Hawaii, in California e in Florida sono state introdotte dall'uomo popolazioni di Camaleonti di Jackson.
I camaleonti sono specie principalmente arboree, ma possono anche vivere nei cespugli o (per le specie più piccole) nell'erba. Diverse specie di camaleonti si sono adattate a diversi habitat, dalla foresta pluviale e tropicale alla savana fino alle zone semi-desertiche e steppose.



Comportamento

Tutte le specie di camaleonti sono diurne, e principalmente attive al mattino e nel tardo pomeriggio. I camaleonti sono molto lenti nei movimenti, e accompagnano i loro passi con un caratteristico ondeggiamento avanti e indietro. Sono in grado di muoversi relativamente più veloci se cercano di sottrarsi allo sguardo di un potenziale predatore, ma sono cacciatori passivi, che rimangono immobili (anche per ore) in attesa di una preda di passaggio. Sono animali solitari e spesso aggressivi nei confronti dei loro simili, eccetto che ai fini dell'accoppiamento.


Riproduzione

La maggior parte dei camaleonti depone uova. Le uova sono solitamente sepolte nel terreno, e vi rimangono per un periodo che può durare fino a 9 mesi. I camaleonti appena nati sono del tutto indipendenti. Alcune specie, come il Camaleonte di Jackson, sono ovovivipare.

Alimentazione

I camaleonti si nutrono generalmente di insetti, soprattutto locuste, mantidi e grilli, ma le specie più grandi arrivano a nutrirsi di piccoli uccelli. Contrariamente a un'opinione diffusa, la maggior parte dei camaleonti non mangia le mosche. Qualche specie, come il Calyptratus, si ciba occasionalmente di sostanze vegetali.

Mutamenti di colore

Alcune specie di camaleonti, ma non tutte, possono mutare il colore della pelle. A differenza delle credenze popolari, però, il fine del mutamento di tonalità non è la mimetizzazione, ma la manifestazione di determinate condizioni fisiche o fisiologiche, o di stati emozionali come la paura. Ad esempio durante i combattimenti assumono, in genere, tonalità più vivaci, come forma di minaccia nei confronti dell'avversario. Infine, influiscono sulla colorazione anche la temperatura e le condizioni di luce.
Il cambiamento di colore dei camaleonti è dovuto da alcuni strati di cellule specializzate che si trovano sotto la pelle trasparente dell'animale. Le cellule poste nello strato superiore contengono pigmenti gialli e verdi. Quelle dello strato inferiore contengono una sostanza cristallina colorata detta guanina. Le guanofore (cellule della guanina) riflettono una parte della luce incidente, in particolare la luce blu o bianca. Se le cromatofore sovrastanti sono gialle, la luce blu riflessa produce un colore verde. Sotto lo strato delle guanofore e delle cromatofore esiste un terzo strato di cellule melanofore contenenti melanina. Questo strato può scurire o schiarire i colori prodotti dagli strati sovrastanti.